giovedì 30 maggio 2013

CREMA PASTICCERA

CREMA PASTICCERA
La crema pasticcera è la Regina dell'arte pasticcera di tutto il mondo, viene utilizzata per farcire torte, pasticcini o può essere consumata anche come dolce al cucchiaio.
Ingredienti:
500g di latte, 500g di panna fresca, 205g di tuorli, 80g di amido di mais, 300g zucchero, 1 bacca di vaniglia, buccia di un limone, 2 prese di sale.
Procedimento:
In una pentola versiamo il latte, la panna, la scorza di limone, i semi di vaniglia e facciamo scaldare a fiamma media. In una ciotola mettiamo i tuorli con lo zucchero e mescoliamo fino ad avere un composto chiaro a questo punto incorporiamo anche l'amido di mais e il sale. Quando il latte incomincerà a bollire toglietelo dal fuoco, eliminate le bucce di limone, e con l'aiuto di un mestolo versatelo sui tuorli a filo (mentre versate sui torli il latte mescolate) terminata questa operazione rimettete tutta la miscela nella pentola e a fuoco medio fate bollire per 3-4 minuti (durante la cottura ricordatevi di mescolare in continuazione per evitare che la crema bruci e se avete un termometro da cucina potrete aiutarvi a non superare la temperatura di 82°C). Una volta pronta mettetela in un contenitore e con la pellicola trasparente coprite a contatto tutta la superficie scoperta con la pellicola trasparente e lasciamola raffreddare sia a temperatura ambiente o nel freezer.

lunedì 27 maggio 2013

LO SAPEVATE CHE LE CREPE FURONO CREATE NEL MEDIOEVO?

Lo sapevate che la crepe ,e non crepes, furono create nel medioevo. Sembra che nel secolo V, dei pellegrini francesi in viaggio per Roma in occasione delle feste di Candelora, siano arrivati così stanchi ed affamati da suscitare la pietà del Vaticano. Di fronte a quest’emergenza, il pontefice Gelasio decise di aiutarli, ordinando di far portare nelle cucine papali tutte la farina e le uova reperibili, al fine di confezionare delle elementari frittatine. Il cibo fu così gradito dai pellegrini che una volta tornati in Francia ne diffusero la ricetta con il nome di “crepe”. Il proprio nome, invece, la crepe lo deve al termine latino crispus, ossia arricciato o ondulato; ad oggi, infatti, in Italia la crepe viene talvolta chiamata anche crespella.

giovedì 23 maggio 2013

MISCELA PER CREPE DOLCI


MISCELA PER CREPE DOLCI
120g di farina, 150g di uova, 60g di zucchero, 100g di latte, 100g di panna, 1/2 bicchierino di gran marnie o cognac, 30g di burro, 1 pizzico di sale.
In una terrina amalgamate la farina e lo zucchero, poi mettete le uova e mescolate bene. Quando avremo ottenuto un impasto senza grumi versiamo poco alla volta il latte e la panna senza smettere di mescolare, aggiungiamo il sale e il burro fuso sempre mescolando se si dovessero formare dei grumi di burro utilizziamo il mixer a immersione, in fine aggiungiamo il gran marnie. Prima di utilizzarla la lasciamo riposare in frigorifero per 1 ora.

martedì 21 maggio 2013

LO SAPEVATE CHE LA BRIOCHE FU INVENTATA A VIENNA?

Lo sapevate che la Brioche fu inventata a Vienna?
Nel 1683 quando i Turchi assediarono Vienna per 2 mesi alla fine decisero di scavare delle gallerie per fare un attacco a sorpresa, ma grazie ai fornai che sentirono dei rumori sospetti riuscirono a sventare l'attacco notturno dei turchi e vennero cacciati definitivamente da Vienna. Re Giovanni di Polonia per festeggiare l'azione eroica dei fornai fece creare dal fornaio Vendler la brioche, che ha la forma di mezza luna ispirato al simbolo dell'impero ottomano. Grazie alla bontà del dolce fu esportata in tutta europa. In Francia come accade molto spesso per i dolci che non inventa ma vogliono renderli loro gli cambiarono il nome in Croissant, che significa "crescente".

lunedì 20 maggio 2013

LO SAPEVATE CHE IL BABA' FU INVENTATO IN POLONIA?


Lo sapevate che il Babà fu inventato in Polonia?
Nella Polonia del XVIII secolo alla corte di re Stanislao Leszczinski, si narra che accidentalmente rovescio una bottiglia di rum sul dolce. Re Stanislao gli diede il nome di Babà, per dedicarlo al celebre personaggio di Ali Babà del libro"Le Mille e una Notte" , la seconda motivazione è perchè Babà significa "vecchia signora" e la pasta del Babà inzuppato con la bagna è adatto alle persone senza denti. Il Babà fu portato in Francia e fu molto apprezzato. Il Babà fu portato a Napoli dagli chef francesi che lavoravano presso i nobili napoletani. Una volta a Napoli il Babà si perfezionò fino a diventare il dolce che conosciamo oggi, con un'eccezionale morbidezza e l'inconfondibile forma a fungo.

domenica 19 maggio 2013

GRANITA DI LIMONE

GRANITA AL LIMONE
La Granita al Limone è un classico, in nessuna gelateria può mancare. Può essere consumata a colazione all'interno di una brioche con della panna o come bevanda dissetante e rinfrescante durante le giornate calde.
Ingredienti:
500g d'acqua, 500g di succo di limone filtrato, 250g di saccarosio
Procedimento:
In una pentola mettete l'acqua e lo zucchero, mettetela su fuoco basso e quando lo zucchero si è sciolto tutto toglietela dal fuoco e fatela raffreddare, in fine versate anche il succo di limone filtrato.
Per chi usa la gelatiera dovete versare il composto nel macchinario e seguite le istruzioni del vostro produttore. Per chi non ha la gelatiera dovete versare il composto in un contenitore, meglio se in acciaio, e lasciatelo in congelatore per 1 ora. Tirate fuori il contenitore e con una frusta o una forchetta o un mixer a immersione spezzettate il tutto in piccoli cristalli di ghiaccio (questa operazione deve esser fatta con molto bene e rapidamente) rimettete il contenitore in congelatore per 30 minuti poi tiratelo nuovamente fuori e rompete ancora i cristalli di ghiacci. Questa operazione deve esser fatta per 4-5 volte fino ad ottenere la consistenza che preferite ( se effettuerete più volte questa operazione otterrete una granita fine ed asciutta). Servitela in bicchieri trasparenti alti e guarnite con delle fettine di limone semicandito.

sabato 18 maggio 2013

CREMA ZABAIONE AL CAFFE'

CREMA ZABAIONE AL CAFFE'
Ecco la ricetta della Crema Zabaione al Caffè, gustosa variante della famosissima Crema Zabaione classica.
Ingredienti:
162g di tuorli, 225g di zucchero, 250g di caffè espresso, 50g di cioccolato 70% ( se volete fare uno zabaione al caffè alcolico basta fare 125g di caffè espresso e 125g di borghetti e togliere 25g di zucchero)
Procedimento:
In un tegame col fondo arrotondato lavorare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto soffice e chiaro, aggiungete il caffè e cuocete a bagno maria per un minuto continuando a sbattere il composto, tolto dal fuoco continuate a sbattere il composto fino a che non raddoppia di volume. A quel punto versatelo nelle coppette, tritate bene il cioccolato e spolverizzate la superficie dello zabaione.